Congresso UAI

Classificazione energetica al XLIV congresso UAI

I

l XLIV congresso dell’ Unione Astrofili Italiani rappresenta rappresenta sicuramente il più importante appuntamento dell’astrofilia italiana. Oltre agli interventi dedicati all’astronomia, si parlerà anche di inquinamento luminoso.
Tutti coloro che si occpuano di illuminazione sanno bene quanto le leggi regionali sull’inquinamento luminoso incidano sulla progettazione illuminotecnica e di come a volte risultino troppo vincolanti. Allo stesso modo è abbastanza ovvio che ci siano professionisti del settore che hanno tentato negli anni passati (e lo fanno tuttora) di piegare quella che dovrebbe essere una normativa tecnica oggettiva ed imparziale al fine di favorire tecnologie di dubbia efficacia (si, mi sto proprio riferendo alla declassificazione con luce bianca fra le altre cose). Tutto questo ha portato ad un clima di odio feroce fra fazioni di “integralisti” e “leddisti” che di sicuro non fa assolutamente bene alla cultura della luce e tanto meno riesce a favorire lo sviluppo di tecnologie efficienti ed adatte ai compiti preposti.

In questo clima credo quindi sia utile ritornare al confronto serio e ponderato sulle questioni tecniche relative all’illuminazione di esterni e probabilmente la chiave di volta per risolvere l’empasse sta proprio nel cercare di stabilire criteri di progettazione e realizzazione di impianti il più possibile efficienti e rispettosi dell’ambiente.
Penso infatti che nessuno possa effettivamente dirsi contrario allo sviluppo di tecnologie sempre più verdi e meno impattanti e proprio a questo fine è nato il progetto di classificazione energetica di apparecchi ed impianti di pubblica illuminazione di cui già ho parlato in un precedente articolo. Se si passa da una logica di “divieto”, propria delle leggi regionali, ad una logica di “incentivo”, come può essere quella di una certificazione energetica, è possibile sicuramente rispettare i dettami delle leggi regionali senza per questo imporre direttive restringenti e a volte arbitrarie. Questo però significa che anche le norme illuminotecniche dovrebbero essenzialmente proporre criteri oggettivi di valutazione e non favorire alcune soluzioni piuttosto che altre.

Se siete quindi stanchi di ragionare in termini di norme e divieti e cercate un metodo che veramente consenta di scegliere la soluzione più efficiente nell’ambito dell’illuminazione tecnica per esterni, venite domenica 18 settembre a Senigallia al congresso UAI, al cui interno esporrò il nostro metodo di classificazione energetica degli impianti (che, tra l’altro, è stato sottoscritto dalla stessa UAI, a riprova di come uno strumento tecnico possa soddisfare sia le esigenze dei produttori che quelle degli altri soggetti coinvolti).

XLIV congresso UAI

Nel mentre, potete sintonizzarvi sulle frequenze di Radio 24 martedì 13 settembre alle ore 15,00 per capire come sia possibile coniugare i temi del risparmio energetico con quelli dell’inquinamento luminoso.

A breve inoltre ci saranno importanti novità riguardanti il nostro metodo di classificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione, di cui vi terrò costantemente aggiornati.

S.V.B.E.E.Q.V.

Matteo Seraceni

“Mi raccomando: questa volta cattivi, eh?”

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