Classificazione energetica al XLIV congresso UAI
11 settembre 2011 alle 6:01 pm | Pubblicato in Comunicazioni di servizio, Illuminotecnica | 13 commentiEtichette: Classificazione energetica, Congresso UAI, Efficienza energetica, Illuminazione Pubblica, Illuminazione stradale, Illuminotecnica, LED
I
l XLIV congresso dell’ Unione Astrofili Italiani rappresenta rappresenta sicuramente il più importante appuntamento dell’astrofilia italiana. Oltre agli interventi dedicati all’astronomia, si parlerà anche di inquinamento luminoso.
Tutti coloro che si occpuano di illuminazione sanno bene quanto le leggi regionali sull’inquinamento luminoso incidano sulla progettazione illuminotecnica e di come a volte risultino troppo vincolanti. Allo stesso modo è abbastanza ovvio che ci siano professionisti del settore che hanno tentato negli anni passati (e lo fanno tuttora) di piegare quella che dovrebbe essere una normativa tecnica oggettiva ed imparziale al fine di favorire tecnologie di dubbia efficacia (si, mi sto proprio riferendo alla declassificazione con luce bianca fra le altre cose). Tutto questo ha portato ad un clima di odio feroce fra fazioni di “integralisti” e “leddisti” che di sicuro non fa assolutamente bene alla cultura della luce e tanto meno riesce a favorire lo sviluppo di tecnologie efficienti ed adatte ai compiti preposti.
In questo clima credo quindi sia utile ritornare al confronto serio e ponderato sulle questioni tecniche relative all’illuminazione di esterni e probabilmente la chiave di volta per risolvere l’empasse sta proprio nel cercare di stabilire criteri di progettazione e realizzazione di impianti il più possibile efficienti e rispettosi dell’ambiente.
Penso infatti che nessuno possa effettivamente dirsi contrario allo sviluppo di tecnologie sempre più verdi e meno impattanti e proprio a questo fine è nato il progetto di classificazione energetica di apparecchi ed impianti di pubblica illuminazione di cui già ho parlato in un precedente articolo. Se si passa da una logica di “divieto”, propria delle leggi regionali, ad una logica di “incentivo”, come può essere quella di una certificazione energetica, è possibile sicuramente rispettare i dettami delle leggi regionali senza per questo imporre direttive restringenti e a volte arbitrarie. Questo però significa che anche le norme illuminotecniche dovrebbero essenzialmente proporre criteri oggettivi di valutazione e non favorire alcune soluzioni piuttosto che altre.
Se siete quindi stanchi di ragionare in termini di norme e divieti e cercate un metodo che veramente consenta di scegliere la soluzione più efficiente nell’ambito dell’illuminazione tecnica per esterni, venite domenica 18 settembre a Senigallia al congresso UAI, al cui interno esporrò il nostro metodo di classificazione energetica degli impianti (che, tra l’altro, è stato sottoscritto dalla stessa UAI, a riprova di come uno strumento tecnico possa soddisfare sia le esigenze dei produttori che quelle degli altri soggetti coinvolti).
Nel mentre, potete sintonizzarvi sulle frequenze di Radio 24 martedì 13 settembre alle ore 15,00 per capire come sia possibile coniugare i temi del risparmio energetico con quelli dell’inquinamento luminoso.
A breve inoltre ci saranno importanti novità riguardanti il nostro metodo di classificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione, di cui vi terrò costantemente aggiornati.
S.V.B.E.E.Q.V.
Matteo Seraceni
“Mi raccomando: questa volta cattivi, eh?”
13 commenti »
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ciao Matteo, ma dicci anche come è andata!!!
Per ora, visto che ci chiedi di essere “cattivi”, posso dirti che quella dell’evento è una delle locantine più brutte che abbia mai visto nella galassia
Comment by rem— 20 settembre 2011 #
Ciao!
L’edificio che vedi in basso è la famosa “rotonda sul mare” progettata da Cardelli (e cantata anche da Fred Bongusto): http://www.designrepublic.it/viewdoc.asp?co_id=269
Da alcuni considerata un “pezzo unico” del razionalismo italiano “maturo”, da altri (me compreso) considerato semplicemente “ecomostro”.
L’illuminazione a LED con baniera italica sulla cupola è opera dei soliti architetti senza fantasia (oppure di Dolce e Gabbana).
Poi si vede la nostra galassia (ovviamente, non può mancare in un sito degli atrofili!).
Dai, tutto sommato, non è malaccio…
Comunque l’intervento è andato bene, il nostro sistema è piaciuto…peccato non ci fosse tantissima gente…però saremo a ottobre alla fiera di Padova (ma di questo parlerò più avanti)
P.S. Non mi voglio prendere meriti non miei: la citazione dei “cattivi” non è mia, ma del nostro esimio presidente (ovviamente all’interno di una delle sue divertentissime barzellette).
Comment by Matteo— 21 settembre 2011 #
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di giudicare la “rotonda sul mare” per quello che è! A parte ciò, mi sono scoperto a riflettere sulla questione che poni in questo post. Proprio pochi giorni fa ho discusso con degli amici riguardo l’effettiva difficoltà di dover trovare un luogo adatto per vedere le famose stelle cadenti annunciate a più riprese dai tg. La cosa mi ha sorpreso, dato che sono abituato a vedere il cielo sempre limpido abitando in provincia e sul litorale. Evidentemente ho sempre dato per scontato una situazione che non si è palesata come nelle mie aspettative!
Insomma, un modo come un altro per riconquistare il cielo!
PS: Come stai? Un abbraccione
Comment by emmanuelepilia— 12 ottobre 2011 #
Ciao.
Qua tutto bene. Purtroppo sono tornato dalle vacanze (sigh!) e mi sono trovato con il solito malloppo di lavoro arretrato da smaltire e una miriade di convegni da fare.
Anch’io sono cresciuto sulle colline romagnole e ti posso assicurare che, rispetto ai tempi in cui ero bambino, oggi la lottizzazione selvaggia e apparecchi illuminanti di dubbia provenienza hanno seriamente minato la possibilità di vedere le stelle a occhio nudo di notte (ma anche la possibilità di andare in camporella senza essere scoperti).
A parte gli scherzi, cerchiamo sempre di fare il possibile per pensare a una illuminazione che non faccia “solo luce”, ma che sia funzionale e al contempo riesca a valorizzare l’ambiente senza interferire troppo con la vita notturna di animali e piante e, ovviamente, con la “naturale” visione del cielo stellato.
Però, per fare questo, non credo serva dire semplicemente “basta con gli apparecchi che buttano luce verso l’alto”, ma occorra ripensare al modo di fare l’illuminazione notturna: mi sembra abbastanza semplice capire come illuminando meno e meglio (e soprattutto solo quello che serve e dove serve) non solo si risparmi ma si riesca anche ad abbattere notevolmente l’inquinamento luminoso.
A presto
Comment by Matteo— 19 ottobre 2011 #
Concordo al 100% con Matteo! C’è un però da nulla…come far capire la cosa!
Per l’illuminazione pubblica, anche a causa della crisi, le cose stanno lentamente migliorando, anche grazie alle leggi regionali; il problema sono i privati, in particolare i “grandi” privati, industrie e centri commerciali in primis. Se i Comuni non riescono o non vogliono controllare cosa fanno i privati, ma si limitano alla loro illuminazione pubblica, le cose continueranno a peggiorare.
La vera sfida è quindi quella di sensibilizzare (e colpire..bastone e carota!) affinchè le nuove installazioni private siano fatte a norma, e non solo con apparecchi a zero, ma anche con le luminanze e illuminamenti corretti, illuminando dove serve, e spegnendo dopo una certa ora…proprio come prevedono le leggi regionali, guarda caso!
Ciao
Comment by Andrea— 19 ottobre 2011 #
Sai, vista così, con lo sfondo intergalattico, più che la rotonda sul mare sembra l’enterprise di star trek.
A proposito di barzellette, cosa si racconta alle cene degli astrofili?
Comment by rem— 21 settembre 2011 #
Ovviamente si parte dalla classica:
Sai qual’è il colmo per un astronauta? Avere gli occhi fuori dalle orbite.
Poi ci sono quelle più inglesi, del tipo:
La luna è il satellite terrestre che, come dice il nome, sorge un’ora dopo la mezzanotte.
Quindi è veramente uno spasso…
Comment by Matteo— 22 settembre 2011 #
fantastiche, vorrei tanto partecipare alla prossima riunione di astrofilia solo per poter ascoltare queste perle di humor siderale…
e ci sono anche barzellette sporche, tipo quelle che racconta berlusca?
Comment by rem— 22 settembre 2011 #
Ciao.
Scusa, ma sono tornato ora dalle vacanze
Purtroppo gli astrofili sono troppo nerd per questo tipo di cose … al massimo posso ricordare la mitica “astrofica” di Angeletta Corradini (http://video.google.com/videoplay?docid=-5635056857807187695)!
Comment by Matteo— 12 ottobre 2011 #
Matteo mi dici quando sarai a Padova? e dove?
Sai che il 21 ottobre c’è un importante convegno dell’AIDI Triveneto a Mestre? Sarebbe interessante che tu ci fossi….
Ciao
Comment by Andrea— 11 ottobre 2011 #
Sarò a Padova venerdì 14 ottobre all’interno del convegno Lumen – Fortronic (http://www.lumenfortronic.it) e farò un intervento al pomeriggio su cosa HERA Luce intende per progettazione degli impianti e un altro alla mattina (in orario ancora da definire) riguardante la classificazione energetica degli impianti.
Accorrete numerosi
Ho letto del convegno del 21 ottobre. Spero di riuscire ad esserci (purtroppo sono tornato ora dalle vacanze e ho un sacco di arretrati da smaltire): intanto ho già spedito il modulo di adesione. Dal programma sembra effettivamente interessante.
A presto
Matteo
Comment by Matteo— 12 ottobre 2011 #
Grazie Matteo,
non so se riesco a venire a Padova..
Se vieni a Mestre come spero presentati!
Ciao
Comment by Andrea— 12 ottobre 2011 #
[...] ricorderete, per HERA luce ho seguito lo sviluppo di un progetto di Classificazione Energetica per apparecchi ed impianti di pubblica illuminazione. Sullo stesso argomento negli ultimi tempi ho anche scritto diversi articoli su diversi giornali [...]
Pingback da Classificazione energetica per l’illuminazione pubblica « =Architettura= =Ingegneria= =Arte=— 3 gennaio 2012 #